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Decreto Liquidità: come funziona?

In un momento di crisi economica come quello attuale, lo Stato cerca di andare incontro alle piccole e medie imprese, concedendo dei finanziamenti bancari garantiti, a tassi di interessi decisamente bassi. Nello specifico cosa prevede il Decreto Liquidità?

Chi può accedere al finanziamento bancario?

Possono accedere al credito: liberi professionisti, società di capitali, società di persone, ditte individuali e cooperative, insomma tutte le partite IVA, l’importante è che siano in bonis cioè non abbiano sofferenze bancarie e che non vi siano pregiudizievoli, altrimenti il finanziamento non viene concesso.

Quale importo massimo può essere erogato?

Il finanziamento massimo garantito, previsto dal Decreto Liquidità, non può essere superiore al maggiore dei seguenti importi, da ricavare dalla contabilità dell’anno 2019:

  1. Il 25% del fatturato;
  2. Il doppio del costo del personale;

Tipo di garanzia e limiti di copertura

Viene rilasciata una garanzia (a prima richiesta), che copre il capitale, interessi ed oneri accessori fino all’importo massimo garantito, determinato dalle seguenti soglie:

  • 100% fino all’importo del finanziamento pari a € 800.000,00;
  • 90% dell’importo del finanziamento per imprese con meno di 5.000 dipendenti e fatturato fino a 1,5 miliardi di euro;
  • 80% dell’importo del finanziamento per imprese con più di 5.000 dipendenti e fatturato fino a 5 miliardi di euro;
  • 70% per le imprese con fatturato superiore a 5 miliardi.

Procedura per l’accesso alla garanzia

Fino all’importo di € 25.000,00 i beneficiari potranno ottenere la somma senza nessuna istruttoria bancaria. Per importi superiori, gli istituti di credito dovranno valutare il merito creditizio.

Finalità

Il finanziamento erogato deve essere destinato a sostenere il costo del personale, eventuali nuovi investimenti o come capitale circolante in questo periodo di crisi.

Quali sono le condizioni?

Il finanziamento deve essere erogato entro il 31 dicembre 2020, con una durata non superiore a 6 anni, ed è prevista la facoltà di un periodo di preammortamento massimo di 2 anni, occorre tener presente però che gli interessi maturano dal primo giorno successivo all’erogazione del credito.

Viene concesso un tasso di interesse piuttosto basso, che dovrebbe attestarsi tra un range compreso tra 1,2% e 2,0%, lo stesso che in genere viene accordato a fronte di un ipoteca immobiliare, dove a garanzia si danno dei beni immobili.

La banca deve dimostrare che successivamente alla delibera di erogazione del finanziamento, il beneficiario ha un’esposizione superiore a quella che aveva prima dell’entrata in vigore del Decreto Legge.

L’azienda deve impegnarsi a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

Modalità di presentazione della domanda?

Presentare la domanda è molto semplice, è sufficiente scaricare il modulo presente sui siti della pubblica amministrazione o su quello delle banche aderenti, compilarlo e riconsegnarlo alla banca con cui si intrattengono in genere rapporti.

La forma di consegna richiesta è quella della posta elettronica standard.

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