metodo Getting Things Done
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Introduzione al metodo Getting Things Done: cosa è, come si usa e perché

I metodi per organizzarsi e gestire al meglio il proprio tempo sono diversi, ma se si vuole trovare uno strumento che, oltre a renderci più efficienti nelle attività quotidiane, ci permetta di programmare in anticipo le giornate ed evitare eventuali impegni inutili, quello illustrato nell’articolo, il metodo Getting Things Done, può essere una buona scelta.

Come funziona il metodo Getting Things Done

Il metodo Getting Things Done, o GTD, è un sistema per organizzare il lavoro e la vita in generale. Prende il nome dal libro di David Allen ‘Getting Things Done: The Art of Stress-Free Productivity’.

GTD si basa sull’idea che se si trasferiscono tutti i compiti dalla testa alla carta o in un altro supporto esterno, si sarà in grado di concentrarsi meglio sul singolo task e completarlo più efficacemente.

Inoltre, tutti i compiti devono essere catalogati in base alla loro importanza e urgenza; questo consente di pianificare il proprio tempo in modo più efficiente ed evitare di farsi prendere dal panico quando si presentano situazioni impreviste.

Come utilizzare il metodo Getting Things Done

Ecco un esempio di come utilizzare il metodo Getting Things Done:

1. Identificare ‘l’area di controllo’. Questa è l’insieme di tutte le attività e i progetti che devono essere gestiti in modo efficiente. In genere, la propria area di controllo comprende tutto ciò che è importante per se stessi e che richiede del tempo e dell’attenzione.

2. Identificare le singole azioni che devono essere intraprese per gestire efficacemente l’area di controllo. Ogni azione dovrebbe essere specifica e misurabile. Ad esempio, se il proprio obiettivo è quello di organizzare un evento, si potrebbe suddividere questo compito in diverse azioni specifiche, come ‘identificare i potenziali fornitori’, ‘contattare i fornitori’, ‘confrontare i prezzi’, ecc.

3. Decidere quando si eseguirà ciascuna azione. Ogni azione dovrebbe avere una data o un intervallo di date entro cui dovrà essere completata.

4. Identificare le persone responsabili di ciascuna azione. Ciascuna azione dovrebbe essere assegnata a una specifica persona che ne è responsabile. Naturalmente se l’obiettivo è personale questo passaggio è inutile.

5. Identificare i risultati attesi da ciascuna azione. Ogni azione dovrebbe avere uno o più risultati attesi. I risultati attesi dovrebbero essere misurabili in modo da poter verificare se l’azione è stata completata con successo.

Detto, fatto! Il libro di David Allen per avere più informazioni

Il libro di David Allen, ‘Detto, fatto!‘ è una guida pratica per mettere in atto il suo metodo GTD. In esso vengono descritti i passaggi necessari per identificare, valutare, organizzare e monitorare tutti i progetti e le attività che si devono svolgere. Il libro fornisce anche consigli su come affrontare al meglio le varie situazioni che si possono presentare durante l’utilizzo del metodo GTD.

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