Bonus 2026: numeri e misure concrete della Legge di Bilancio
I Bonus 2026 rappresentano uno dei punti centrali della Legge di Bilancio per famiglie, lavoratori e contribuenti.
Le misure previste incidono su redditi, imposte, spese domestiche e lavoro.
Conoscere numeri, importi e soglie dei Bonus 2026 consente valutazioni concrete e decisioni consapevoli.
L’analisi che segue si basa sui dati ufficiali pubblicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Taglio del cuneo fiscale: fino a 1.200 euro annui
La riduzione del cuneo fiscale viene confermata.
Il beneficio massimo stimato arriva a circa 1.200 euro l’anno per i redditi medio-bassi.
L’effetto è un aumento netto della busta paga mensile.
La misura interessa milioni di lavoratori dipendenti.
IRPEF: conferma delle tre aliquote
Il sistema IRPEF resta articolato su tre aliquote principali.
Le fasce di reddito vengono razionalizzate.
L’obiettivo è alleggerire la pressione fiscale sui redditi medio-bassi.
L’impatto medio stimato è di alcune centinaia di euro annui a contribuente.
Detrazioni per lavoro dipendente: importi fino a 1.955 euro
Le detrazioni per lavoro dipendente sono confermate.
L’importo massimo arriva a 1.955 euro per i redditi più bassi.
La detrazione diminuisce progressivamente all’aumentare del reddito.
Il beneficio è automatico nel calcolo dell’imposta.
Bonus ristrutturazioni: detrazione al 50% su 96.000 euro
Il bonus ristrutturazioni viene prorogato.
La detrazione è pari al 50% delle spese sostenute.
Il limite massimo di spesa è 96.000 euro per unità immobiliare.
Il recupero avviene in 10 rate annuali di pari importo.
Ecobonus: detrazioni dal 50% al 65%
L’ecobonus resta operativo.
Le aliquote di detrazione variano dal 50% al 65%, in base all’intervento.
Sono agevolati infissi, caldaie a condensazione e isolamento termico.
Il beneficio può superare decine di migliaia di euro per interventi rilevanti.
Sismabonus: detrazione fino all’85%
Il sismabonus viene confermato.
La detrazione può arrivare fino all’85% delle spese.
Il limite di spesa è 96.000 euro per unità immobiliare.
L’aliquota dipende dal miglioramento delle classi di rischio sismico.
Bonus mobili ed elettrodomestici: 5.000 euro di tetto
Il bonus mobili resta collegato alla ristrutturazione.
Il limite massimo di spesa è 5.000 euro.
La detrazione è pari al 50%.
Rientrano arredi ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica.
Bonus asilo nido: fino a 3.600 euro
Il bonus asilo nido viene rifinanziato.
L’importo massimo arriva a 3.600 euro annui per figlio.
La cifra varia in base all’ISEE.
Il contributo copre parte delle rette o dell’assistenza domiciliare.
Spese scolastiche: detrazione fino a 800 euro
Le spese di istruzione restano detraibili.
Il limite massimo è 800 euro per studente.
La detrazione è pari al 19%.
Sono incluse scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.
Spese sanitarie: detrazione del 19% oltre la franchigia
Le spese mediche restano detraibili al 19%.
La franchigia è pari a 129,11 euro.
Non esiste un tetto massimo complessivo.
Il beneficio cresce con l’aumentare delle spese sostenute.
Bonus affitto: fino a 2.000 euro per giovani
Le detrazioni per affitto vengono confermate.
Per i giovani under 31 l’importo può arrivare fino a 2.000 euro annui.
Il beneficio è riconosciuto per i primi anni di locazione.
La misura favorisce l’autonomia abitativa.
Sostegno ai redditi bassi: risorse per miliardi di euro
La manovra destina diversi miliardi di euro al sostegno dei redditi più bassi.
Le risorse finanziano detrazioni, taglio contributivo e bonus indiretti.
L’obiettivo è contrastare l’erosione del potere d’acquisto.
Incentivi all’occupazione: riduzioni contributive mirate
Sono previste agevolazioni contributive per nuove assunzioni.
Le riduzioni variano in base alla tipologia di contratto.
Il beneficio per le imprese può arrivare a migliaia di euro per lavoratore.
La misura sostiene l’occupazione stabile.
Perché i numeri contano
Le percentuali indicano il vantaggio fiscale.
I limiti di spesa definiscono il beneficio massimo.
Le rate spiegano quando il risparmio diventa effettivo.
Senza numeri, i bonus restano astratti.
Conclusione
I bonus 2026 non sono solo principi teorici.
Sono misure con importi, soglie e percentuali precise.
Conoscere i numeri consente valutazioni concrete e realistiche.
Un’informazione basata sui dati migliora le decisioni economiche.
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