Partirà regolarmente la fatturazione elettronica B2B?

Una delle novità che la legge numero 205 del 27 dicembre 2017 prevedeva, era l’inserimento obbligatorio della fattura elettronica, con start fissato per il primo gennaio 2019, ma il Garante della Privacy ha riscontrato delle anomalie in questa novità destinata a sconvolgere le abitudini delle aziende.

Per quale motivo?
Per il Garante le informazioni richieste dalla fatturazione, nel momento della compilazione, sono eccessive ed invadono con richieste alquanto personali, la sfera privata dei soggetti interessati, motivo per il quale l’anomalia è stata immediatamente comunicata all’Agenzia delle Entrate.
Non è uno stop categorico all’adempimento, ma alla Leggi tutto “Partirà regolarmente la fatturazione elettronica B2B?”

TRE novità sulla fatturazione elettronica

Il tema caldo del momento è quello della fatturazione elettronica e in questo articolo indico tre fatti che probabilmente non conosci, ma che sicuramente non ti faranno piacere.

Il primo sembrerà banale, ma quando la fattura elettronica è stata inviata non torna più indietro!
Che significa questa affermazione? Che nella pratica si è abituati al fatto che la fattura può essere sempre modificata, richieste del tipo potresti intestare la fattura a questa azienda invece che a quest’altra oppure potresti modificare la descrizione del contenuto della fattura, non saranno più possibili, poiché una volta inviata la fattura per rettificarla bisogna fare prima una nota di credito e poi emettere una nuova fattura.
Inoltre, in passato l’Agenzia delle Entrate non era al corrente di tutte le informazioni che ci sono sulla fattura, del tipo quantità di beni venduti, prezzo unitario del bene venduto. La pubblica amministrazione veniva a conoscenza solo dei totali, nel momento in cui facevamo la trasmissione delle comunicazioni dati fatture emesse e ricevute. Invece, dal primo gennaio la fattura sarà nelle mani dell’amministrazione finanziaria dettaglio per dettaglio!

Il secondo fatto riguarda il momento in cui spetta il diritto di detrarre l’IVA sugli acquisti, ovvero al ricevimento della fattura. Fino ad oggi però non importava più di tanto il momento di ricezione della fattura perché se riceviamo una fattura il mese successivo a quello in cui è stata emessa, quella fattura la si può contabilizzare tranquillamente nel mese precedente e quindi si detrae l’IVA. Dal primo gennaio 2019 la data di ricezione della fattura sarà certificata e con i tempi tecnici del Sistema di Interscambio e molto probabile che una fattura datata fine mese la si riceverà nel mese successivo e quindi solo il mese successivo si potrà detrarre l’IVA, questo aspetto non è da sottovalutare nella gestione finanziaria delle aziende.

Infine il terzo fatto riguarda la datazione delle fatture. Oggi si può con una certa serenità retrodatare una fatturazione cioè fare una fattura oggi ma datata una settimana fa. Questo con la fatturazione elettronica non sarà più possibile. Nel rispetto della normativa IVA, la data indicata in fattura deve corrispondere al momento di effettuazione dell’operazione, ed entro lo stesso giorno la fattura dovrà essere anche trasmessa al Sistema di Interscambio. Quindi, a regime si dovrà emettere ed inviare la fattura esattamente nel giorno in cui va emessa.

Quindi prepariamoci a questa nuova rivoluzione che sta arrivando!

Cosa ne pensano gli imprenditori della flat tax?

Il nuovo Governo Italiano sembra intenzionato ad apportare delle novità molto importanti riguardo l’imposta sul reddito di imprese e professionisti, si sta parlando infatti di “flat tax”.

Flat tax cos’è
La flat tax è un’imposta che prevede un prelievo fiscale su base percentuale fissa, di conseguenza non sono previsti scaglioni in relazione all’ammontare dei profitti.
Immaginando che tale tassa ammonti al 15%, dunque, la percentuale sarà la medesima sia per un’azienda che ha redditi pari a 10.000 euro annui, sia per quella i cui redditi raggiungono il Leggi tutto “Cosa ne pensano gli imprenditori della flat tax?”

Decreto dignità: sintesi delle novità fiscali

Il Decreto Dignità varato dal Governo non contiene solo misure relative ai contratti di lavoro, ma anche misure fiscali. Ecco le principali novità.

La prima riguarda il redditometro, uno strumento induttivo per la determinazione del reddito in base alle spese effettuate. Lo stesso non viene abolito ma ne viene sospeso l’uso, questo perché è stato abrogato il Decreto Ministeriale del MEF 16.09.2015 che indicava le spese da tenere in considerazione. Il MEF dovrà emanare un nuovo decreto tenendo in considerazione le indicazioni dell’ISTAT e le associazioni rappresentative dei consumatori. Si vuole quindi un redditometro maggiormente congruente con le spese degli italiani e la loro Leggi tutto “Decreto dignità: sintesi delle novità fiscali”

Fine dell’autonomia patrimoniale dei soci di una società di capitali?

La sentenza del 19/04/2018 n° 9672 della Cassazione Civile, sezione tributaria, è una pietra miliare nella difesa dei creditori delle società ormai cancellate dal Registro delle Imprese. Ciò perché è in grado di rivoluzionare i rapporti tra debitori e creditori e forse oltrepassare il limite all’autonomia patrimoniale dei soci di una società di capitali. Nella vicenda in oggetto a vantare crediti è l’Agenzia delle Entrate che, avendo rilevato irregolarità nelle dichiarazioni e quindi nei versamenti relativi a IRAP e IVA, ancor prima dell’estinzione della società, provvedeva ad iscrivere a ruolo, con emissione della cartella di pagamento, la somma non versata. In seguito alla liquidazione del soggetto passivo del rapporto tributario ne chiede Leggi tutto “Fine dell’autonomia patrimoniale dei soci di una società di capitali?”