La conservazione sostitutiva gratis delle fatture elettroniche.

Molti lettori del sito segnalano che il loro software di fatturazione elettronica non include anche la conservazione sostitutiva. Le software house lo propongono con un prezzo a parte, e gli utenti credono che se non acquistano anche il servizio di conservazione sostitutiva, sono poi costretti a caricare a mano le fatture sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
E’assolutamente necessario fare chiarezza su questo punto, perché non è così. Per usufruire del servizio di conservazione sostitutiva dell’Agenzia delle Entrate, bisogna solo dare la propria adesione e le fatture inviate e ricevute vengono archiviate automaticamente, quindi non bisogna caricare le fatture ad una ad una.

Qui di seguito, vediamo brevemente come aderire al servizio gratuito di conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche, sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Dopo aver effettuato l’accesso al portale fatture e corrispettivi con le proprie credenziali, bisogna selezionare il servizio Fatturazione elettronica e Conservazione e cliccare poi su Accedi alla sezione conservazione, dove si può notare che l’adesione al servizio risulta ancora non attiva, essendo appunto, la prima volta che si utilizza questa sezione.

Successivamente bisogna attivare la spunta nei box di conferma di presa visione e accettazione dei termini di utilizzo del servizio, dopo averle preventivamente lette, infine confermare l’invio della richiesta di adesione al servizio di conservazione.
Come si può notare l’adesione al servizio di conservazione risulta ora attiva e si può procedere con l’accesso ai servizi per la conservazione e l’esibizione dei documenti. All’interno della pagina conservazione si trovano le seguenti sezioni:

  • nuovo invio in conservazione, che consente di effettuare una nuova richiesta di conservazione dei documenti;
  • nuova richiesta di esibizione, tramite la quale è possibile effettuare una richiesta di esibizione dei documenti;
  • monitoraggio delle richieste, che permette di controllare lo stato delle proprie richieste;
  • revoca dell’adesione al servizio di conservazione, che consente appunto di effettuare la revoca del servizio di conservazione sostitutiva.

Come verificare la validità di una partita IVA?

Cos’è la Partita IVA e a cosa serve
La partita IVA, innanzitutto, è costituita da un codice numerico di 11 cifre, viene rilasciato dall’Agenzia delle Entrate a qualsiasi soggetto che vuole intraprendere un’attività economica. La partita IVA si può attivare, principalmente, con tre differenti modalità:

  • presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate compilando l’apposito modulo;
  • ci si può avvalere dei servizi telematici messi a disposizione sempre dal sito dell’Agenzia delle Entrate, previa richiesta del codice pin personale;
  • infine ci si può rivolgere ai cosiddetti intermediari abilitati, cioè quei soggetti che possono svolgere queste funzioni per conto terzi;

Qualsiasi sia la modalità prescelta, l’attribuzione della partita IVA è immediata e non ci sono tempi di attesa, sia che decidiate di utilizzare il modello cartaceo oppure i servizi online. I termini per l’apertura della partita IVA sono di 30 giorni dalla data in cui si inizia l’attività, così come anche eventuali variazioni dei dati anagrafici vanno comunicati all’ufficio sempre nei termini di 30 giorni con una delle tre modalità citate in precedenza.

Come controllare la validità della Partita IVA
Chiunque ha la possibilità di verificare, collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate, i dati identificativi di un soggetto titolare di una partita IVA. Questo servizio è ad accesso libero a tutti i contribuenti, lo scopo è quello di ridurre le frodi e facilitare le operazioni in ambito commerciale. Da inizio mese, inoltre, il servizio può essere molto utile in fase di generazione di una fattura elettronica, effettuare la verifica della partita IVA e/o del codice fiscale del Cessionario / Committente, garantisce la generazione di un file formalmente corretto ed evita inutili perdite di tempo.

Questo è il link per verificare le partite IVA.

Questo è il link per verificare i codici fiscali.

Semplificazioni per l’avvio della fatturazione elettronica.

I tempi stringono e il primo gennaio è appena passato, allora vediamo bene quali sono le semplificazioni previste per l’avvio della fatturazione elettronica, soprattutto cosa vuol dire che, nel primo semestre di applicazione,non ci saranno sanzioni in caso di emissione tardiva delle fatture.

Tardiva emissione delle fatture

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Soggetti esclusi dall’obbligo della fattura elettronica

La normativa al riguardo specifica che alcuni soggetti, appartenenti aspecifiche categorie, saranno esenti dall’obbligo di fatturazione elettronica.
Tali soggetti dovranno comunque prestare attenzione al nuovo formato e aderire al sistema in caso i propri fornitori rilascino fattura elettronica. Le stime indicano che a essere esente sarà circa la metà dei 6 milioni di titolari dipartita IVA, ma solo se corrispondenti ad alcuni requisiti.

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Dove cercare PEC Destinatario e Codice Destinatario?

Le fatture elettroniche devono essere trasmesse e ricevute obbligatoriamente attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), un sistema informativo che riceve tutti i file spediti, e dopo aver effettuato un controllo formale li inoltra ai destinatari.
Il Sistema di Interscambio per poter inoltrare la fattura al destinatario deve conoscere l’indirizzo telematico di destinazione.
Questo indirizzo telematico può essere alternativamente:

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